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リビアのシルテを征服したイスラム国、住民に娘たちを差し出せと要求

 

 「金曜日の礼拝の後に、反対派の叛徒たちの首を切る。シルテの住民たちは娘たちを差し出せ。兵士たちが妻とするだろう」。これは28日に「イスラム国」の精神的な指導者であるハッサン・アル・カラミが発表した脅迫的なメッセージである。カラミは、リビアに「イスラム国」の首長国が設立されたラバタのモスクの説教で、この言葉を語った。

 カラミ、別名アブー・モワエヤ(Abou Moaweya)についてはほとんど何も知られていない。International Business Timesのサイトで発表されたベンガシの人権活動家の情報によると、彼はシルテのイスラム国の精神的な指導者で、2011年にガダフィ将軍の体制が崩壊した後に、アンサール・アル・シャリーアの結成のために戦ったことがあるという。
 カラミは説教によって名をあげた。最初はベンガシで、次にデルナで説教し、シルテでは中心的な地位を占めるようになった。「豊かな知識があるために、イスラム国のムフティ(宗教的な指導者)になった」という。この人権活動家の情報によると、カラミは「イスラームの民間の学校であるククワラ」に通っていたために、他の過激派と比較して、文化的なc教養をそなえているという。
 2013年に、リビアの地元のテレビで放映されたビデオでは、カラミは、トリポリに駐在していたアメリカ軍の特殊部隊が、「イスラム国」のメンバーのアブ・アナス・アル・リビを逮捕したことを批判している。その際にカラミは、リビアの暫定政府が「不信仰者たち」に、リビアを占領することを許したと攻撃している。
 6月に占領されたシルテでは、東部と西部の200 kmにわたる海岸線をイスラム国が支配している。町の中はテロが横行している。イスラム国の兵士たちの蛮行は、数日前にインターネットで公開されたビデオに録画されている。3名のアフリカ人が殺害され、死体はゴミ捨て場に投げ捨てられた。4番目の人物はトリポリで権力を掌握しているファジル・リビアのメンバーである。全身オレンジ色の服を着たこの人物は、十字架に縛りつけられ、拷問され、住民たちに警告を与えるために公開の場にさらされた。 

Il leader dellIsis alle famiglie di Sirte: “Consegnateci le vostre figlie”

Il proclama choc della guida spirituale nella moschea della città libica
ANSA

I pick up dellIsis sfilano a Nawfaliyah, Libia, a ovest di Sirte. Foto pubblicata il 15 febbraio 2015.

 
 
«Decapiteremo i ribelli dell’opposizione dopo la preghiera del venerdì, gli abitanti di Sirte consegnino le loro figlie ai combattenti che le sposeranno». È il minaccioso proclama lanciato ieri dal leader spirituale dellIsis, Hassan al Karami, in un sermone nella moschea al Rabat, dove ha proclamato l’emirato di Sirte. 

 

CHI È IL PREDICATORE DEL CALIFFO  

Poco si conosce della figura di Karami, il cui pseudonimo è Abou Moaweya. Secondo un attivista dei diritti umani di Bengasi - citato dal sito International Business Times - che sarebbe stato in contatto con un cugino del jihadista, il capo spirituale dello Stato Islamico a Sirte, in passato ha militato nella formazione Ansar al-Sharia dopo la caduta di Mummar Gheddafi nel 2011. La stessa fonte ha precisato che la famiglia di Karami era proprietaria di un negozio sulla strada per l’aeroporto della città, negozio poi distrutto dopo che emersero i legami della sua famiglia con la formazione Ansar con finanziamenti all’organizzazione. 

 

DA BENGASI A SIRTE  

Karami ha iniziato a farsi un nome in veste di predicatore, prima a Bengasi e poi a Derna, fino a quando non ha assunto un ruolo di primo piano a Sirte, «diventando Mufti di Daesh, grazie alle sue conoscenze». Secondo l’attivista Karami ha frequentato «una Kkwala, scuola privata islamica» e rispetto agli altri jihadisti, «ha una buona cultura alle spalle». Un video del 2013 lo ritrae mentre critica - in una tv locale libica - la cattura di Abu Anas al-Libi, esponente di al Qaeda, da parte delle forze speciale Usa a Tripoli. In quella occasione Karami attaccò il governo ad interim libico per avere permesso ai «miscredenti» di catturare Libi per il ruolo avuto nel 1998 nell’attacco all’ambasciata americana a Nairobi.  

 

IL TERRORE IN CITTA’  

Da Sirte, occupata in giugno, i jihadisti hanno preso il controllo di 200 chilometri di coste a est e a ovest della città. Nelle strade regna il terrore. La brutalità messa in atto dai tagliagole fedeli al Califfo è stata documentata in un video, pubblicato qualche giorno fa web. Tre africani sono stati sgozzati e i loro corpi gettati in una discarica. La quarta persona è un esponente di Fajr Libya, milizia che detiene il potere a Tripoli. L’uomo vestito con una tuta arancione è stato legato ad una croce. Poi il supplizio: il boia gli ha scaricato una mitragliata sul volto e il suo corpo è stato esposto al pubblico a scopo di avvertimento per gli abitanti.