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時事イタリア語

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タリバン、アフガニスタンのクンドゥズ市の掌握に成功か

 タリバンは本日、アフガニスタンの治安部隊の虚をついて、クンドゥズ州の州都であるクンドゥズ市のほぼ全域を掌握することに成功した。
 タリバンアフガニスタン政府の14年にわたる対立の歴史において、これは前例のないことであり、アフガニスタン政府と州政府は、最初はこのニュースを否定し、次にあいまいな表現を使い、本日の夕方にはこの事態を認めた。ただし反撃は「すぐにでも行われる」と保証しており、「攻撃者たちは撃退される」と語っている。
 実際には数千人の兵士たちが数日をかけてクンドゥズの周囲の地域に入り込んでいた。そして夜の間に三か所から行動を開始し、警察や軍隊と銃撃戦を始めた。警察も軍隊も、十分に訓練されしっかりと武装したタリバンの兵士たちを撃退することはできなかった。
 この攻撃については、アフガニスタン・イスラム首長国が実行したという声明を発表している。この組織は今年の春には、「アズブ」作戦を実行しており、それが失敗に終わってからというもの、クンドゥズは「優先的な目標」とされていた。
 今回は攻撃が成功したのであり、タリバンの兵士たちはクンドゥズに入る4か所の入り口を閉鎖し、空港につながる道路を封鎖し、さまざまなグループに分かれて、都市の中心部に向かって進撃した。タリバンたちは病院と州政府の建物を占拠し、諜報機関の国家保安局(NDS)の建物、国連アフガニスタン支援ミッション(UNAMA)の建物、民間の銀行などを占拠した。一部のメディアは、兵士たちが監獄を占領して、監禁されていた囚人を解放したと伝えている。
 アフガニスタン・イスラム首長国はインターネットのサイトで、次のように声明している。「聖戦の兵士たちは、町の中心部に到達し、政府の建物を攻撃中であり、敵の最後の抵抗を排除しつつある」。これに基づいてアフガニスタンのテレビ局Toloはしばらくしてから、衝撃的なニュースを発表した。「クンドゥズ市はタリバンの手に落ちた」。警察のスポークスマンのサイド・サルワー・ホサイニ氏は、タリバンが町の「多くの場所」を支配していることは否定しなかったが、警察、政府の建物、空港などの主要地域は支配されていないと語っている。
 国連アフガニスタン支援ミッションは、「今回の出来事に強い懸念」を表明しており、スタッフをクンドゥズ市から退去させている。一方でアムネスティ・インターナショナルは、すべての当局が国際法に従って、市民とその財産を尊重することを要請している。アフガニスタンアシュラフ・ガニー大統領は、首都のカブールで事態の推移を見守っている。タリバンは指導者のオマル師が死去した後も、強大な軍事的な能力を維持しており、政府はタリバンとの和平交渉を進めるはずだったのである。

www.lastampa.it

Afghanistan, i taleban conquistano Kunduz City

Forze di sicurezza colte di sorpresa, decine di morti. Kabul: controffensiva imminente
 
 
 

Smentendo quanti li consideravano in crisi ed in preda a violente lotte intestine, i taleban sono riusciti oggi a cogliere di sorpresa le forze di sicurezza afghane ed ad assumere praticamente l’intero controllo di Kunduz City, capoluogo della omonima provincia settentrionale dell’Afghanistan. 

 

Il successo dell’operazione, senza precedenti nei 14 anni del conflitto che oppone gli insorti al governo di Kabul, è stato prima smentito, poi relativizzato e quindi a fine giornata ammesso dalle autorità provinciali e nazionali che hanno però assicurato che una controffensiva «è imminente» e che «gli aggressori saranno respinti». 

 

Fatto sta che centinaia di militanti, che si erano nei giorni scorsi infiltrati nel perimetro urbano, sono passati all’azione durante la notte a partire da tre distinte aree ed hanno ingaggiato uno scontro a fuoco generale con polizia ed esercito che hanno mostrato di non avere forze sufficienti per reggere l’urto di guerriglieri bene armati ed addestrati. 

 

L’attacco è stato rivendicato dal portavoce dell’Emirato islamico dell’Afghanistan, Zabihullah Mujahid, che l’ha inquadrato nell’offensiva `Azb´ sferrata in primavera, e per la quale Kunduz City era stato definito «obiettivo prioritario». Un tentativo di conquistare a fine aprile la città, strategica per le comunicazioni con l’Asia centrale e per il potenziale agricolo non era riuscito, anche se aveva costretto alla fuga 14.000 famiglie. 

 

Questa volta invece il piano ha funzionato e i mujaheddin, dopo aver sigillato i quattro accessi al capoluogo e bloccato la strada dell’aeroporto, si sono divisi in vari gruppi avanzando verso il centro di Kunduz City. Qui hanno via via preso il controllo dell’ospedale e degli edifici del Consiglio provinciale, dei servizi segreti (Nds), dell’Alto consiglio per la pace e della rappresentanza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), nonché di banche private. Alcuni media hanno anche assicurato che la prigione è stata occupata dai militanti che hanno liberato molti detenuti. 

 

Nella loro pagina in Internet gli insorti hanno ad un certo punto proclamato: «I mujaheddin hanno raggiunto il centro cittadino, stanno colpendo il compound del governatore e ripulendo le ultime sacche di resistenza nemica». Questo ha spinto poco dopo l’emittente afghana Tolo Tv a proporre la drammatica breaking news: «Kunduz City è in mano ai talebani». E il portavoce della polizia, Sayed Sarwar Hosaini, non ha potuto fare altro che avvertire che i taleban hanno sì preso il controllo di «molte aree» del capoluogo, ma non del quartier generale della polizia, dell’ufficio del governatore e dell’aeroporto. 

 

La Missione delle Nazioni Unite di assistenza all’Afghanistan (Unama) ha manifestato «grande preoccupazione per l’accaduto» ed ha portato via il suo personale dalla città. Amnesty International, invece, ha chiesto alle parti di rispettare rigorosamente i civili ed i loro beni come impone il diritto umanitario internazionale. Il presidente della repubblica Ashraf Ghani ha seguito lo sviluppo degli avvenimenti a Kabul ed ora dovrà fare i conti con un interlocutore che, lungi dall’essere stato debilitato da 14 anni di guerra e dalle lotte intestine seguite alla morte del Mullah Omar, mostra una importante capacità militare che peserà nel caso si dovesse giungere un giorno all’avvio dell’auspicato dialogo inter-afghano di pace e riconciliazione.