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時事イタリア語

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シリアで別々の戦争を戦うロシアとアメリカ。事態は急速に展開

  シリアでの内戦はここ数か月の間、膠着状態にあったが、それまで傍観していた諸国とその軍隊が参戦したことで、事態は急速に動き始めている。ロシアはシリアのアサド政権を擁護するために内戦に参戦しており、空爆をつづけている。これにたいしてアメリカ合衆国はロシアが「イスラム国ではなく、CIAが訓練した反体制派の兵士たちを攻撃した」と非難している。さらにイランはアサド政権を擁護するために、陸上部隊を展開する計画を立てている。

 テヘランから到着して数百名の兵士たちが、シリアの反体制派の民兵たちを攻撃する作戦の準備を進めており、レバノンヒズボラの兵士たちもこれに加わろうとしている。この攻撃作戦は、シリア政府軍と協力して実行される予定であり、ロシアの空爆がこれを支援するものとなろう。

 この作戦の目的は、シリア中央部(ホムス州とハマ州)を反体制派から奪回し、イスラム国が支配している古代ローマの遺跡のあるパルミラを解放することにある。イラン革命防衛隊(パスダラン)の部隊とシーア派民兵たちは、2012年からこの地域に展開されている。しかしイランは本日は公式的には、ロシアの空襲は「テロリスト・グループを攻撃するもの」と語っている。
 現在のところシリアにはロシアの50機の戦闘機とヘリコプターが配備されており、ロシア政府はこの空爆は反テロリズム作戦であると呼んでいる。しかしアメリカ合衆国は、ロシアの空爆がシリア政府軍を攻撃する勢力にも向けられているのではないかと懸念している。ロシアの国防大臣は、イスラム国の司令部と弾薬庫を含めて、12のターゲットを攻撃したと発表している。またロシアのセルゲイ・ラブロフ外務大臣は、ニューヨークでアメリカ合衆国ジョン・ケリー国務長官と会談した際に、これまで市民の負傷者は出ていないと保証している。
 ロシアの空爆は、アサド政権の最後の砦を脅かしている反体制派のグループ、すなわちアフラール・アル=シャム、「征服軍」ジャイシュ・ファタハ、ヌスラ戦線を攻撃することを目的としている。これまではロシアの空爆はホムス、ハマ、ラタキア地域に集中している。「ウォール・ストリート・ジャーナル」の伝えたアメリカ合衆国の情報筋によると、ホムスの10 kmほど北にあるタルビサで、CIAが訓練した反体制派の兵士たちの根拠地も攻撃されたという。

 ただしロシア政府は、空爆の目標は「シリアの国防大臣と相談して」決定されたことを認めている。ただしロシア政府のスポークスマンは、この攻撃が「過激派グループだけに向けられたものである」と強調している。シリアの穏健な反体制派は、ロシアの最初の空爆で、イスラーム過激派がいない地域で30人の市民が殺害されたと主張しているが、ペスコフ大統領報道官は、「この種の情報には慎重な姿勢が必要である。多くの場合、誤報であったり、誤解に基づいたものであるかである」と語っている。
 ただし多くのアナリスト筋では、実際にはロシアはアサド政権がイスラム国とではなく、シリアの反体制派(アメリカ合衆国から支援されている)と戦うのを援助しているのではないかと考えている。アメリカ合衆国のマッケン上院議員によると、ロシアの空爆の一部は、CIAが訓練し、武器を提供している「シリア自由軍」の兵士たちを攻撃しているという。またジョン・ケリー国務長官は、「イスラム国への攻撃とアサド体制の支援を混同してはならない」と繰り返し述べている。さらにアシュトン・カーター国防長官は、ロシア政府にたいして「シリアでの攻撃を中止するよう」要請しており、ロシアの戦略は失敗に終わらざるをえないと強調している。

 ロシア政府がアメリカ合衆国とあまり協議せずに攻撃を加えたことは、ホワイトハウスのスポークスマンの言葉からも明らかである。「ロシアの空爆は、オバマ大統領とプーチン大統領が合意したこととは反対である」という。これから両国で調整交渉が行われようが、現在のところはロシアとアメリカ合衆国はそれぞれに異なる独自の戦争を遂行しており、その敵も目的も異なっている。

 またNATO欧州連合軍の司令官のフィリップ・ブリードラヴ空軍大将は、ロシアがシリアに戦闘機のスホーイだけではなく、空中戦を行うための戦闘機やミサイルも配備しており、これによってアサド政権が確保している地域が、「手を出すことのできない場所」になる可能性があると強調している。

www.lastampa.it

Truppe iraniane preparano l’intervento di terra in Siria. Dagli Usa nuove accuse a Putin

Assad e gli alleati studiano un’offensiva anti-miliziani. Continuano i raid russi. Il senatore statunitense McCain: «Colpiti anche ribelli addestrati dalla Cia». Mosca smentisce
 
 
 

Dopo mesi di immobilismo la guerra siriana ha subìto una violenta accelerazione con la discesa in campo di Stati (ed eserciti) finora rimasti alla finestra. La Russia è in guerra al fianco di Assad e continua i raid aerei, gli Usa denunciano Mosca per aver «colpito ribelli addestrati dalla Cia e non l’Isis», le truppe iraniane preparano l’operazione di terra al fianco del regime.  

 

L’OFFENSIVA DI TERRA  

Centinaia di soldati arrivati da Teheran stanno organizzando un intervento contro i miliziani anti-governativi e il gruppo libanese Hezbollah si prepara a unirsi. L’offensiva, che sarà compiuta insieme all’esercito siriano e verrà accompagnata dai raid aerei russi, ha come obiettivo quello di bonificare la Siria centrale (le regioni di Homs e Hama) dalla presenza di ribelli e liberare Palmira, la città del sito archeologico romano, dalle mani dell’organizzazione dello Stato islamico (Isis). Unità dei pasdaran iraniani e i miliziani sciiti libanesi sono dal 2012 presenti nella regione. Ma l’Iran solo oggi ha ufficialmente affermato di sostenere i raid russi «contro i gruppi terroristici».  

 

 
 

LE FORZE IN CAMPO  

Finora sono oltre 50 gli aerei e gli elicotteri schierati dalla Russia in Siria in quella che il governo di Mosca definisce un’operazione antiterrorismo ma che gli Usa temono sia diretta anche contro altre forze che si oppongono alle truppe del regime. Il ministero della Difesa spiega che sarebbero stati distrutti 12 obiettivi del Califfato, incluso un centro di comando e un deposito di munizioni. Mentre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a margine dell’incontro a New York con John Kerry, assicura che finora non ci sono stati feriti civili. 

 

I GRUPPI NEL MIRINO  

L’offensiva di Putin è tesa a colpire i gruppi ribelli che più insidiano le ultime roccaforti di Assad: Ahrar al-Sham, Esercito della Conquista e Jabhat Al-Nusra. Finora gli attacchi si sono concentrati nelle zone di Homs, Hama e Latakia. Fonti Usa al Wall Street Journal suggeriscono che nel villaggio di Talbiseh (10 km a Nord di Homs) sarebbe stata colpita anche una posizione di ribelli addestrati dalla Cia. 

 

  

IL CREMLINO: NESSUN CIVILE UCCISO  

Anche Mosca però ammette che gli obiettivi dei raid vengono decisi «in coordinamento con il ministero della Difesa siriano». Ma il portavoce del Cremlino garantisce che sono diretti «esclusivamente contro gruppi estremisti». Peskov ha risposto così alle accuse dell’opposizione siriana moderata, secondo cui i primi bombardamenti russi hanno ucciso ieri oltre 30 civili in territori dove non c’è presenza di jihadisti. «Bisogna fare molta attenzione con tutte queste informazioni che compaiono adesso, perché molte volte sono false e frutto di fraintendimenti».  

 

GUERRA ALL’ISIS O AI NEMICI DI ASSAD?  

Il sospetto di molti analisti è che in realtà Putin aiuti Assad a combattere non l’Isis ma l’opposizione siriana (sostenuta dagli Usa). Secondo il senatore Usa McCain alcuni raid aerei compiuti dalla Russia hanno colpito i combattenti della Free Syrian Army, gruppo addestrato ed equipaggiato dalla Cia. Il segretario di Stato John Kerry ha ribadito che «non dobbiamo confondere la lotta contro l’Isis e il sostegno ad Assad». E Ashton Carter, segretario alla Difesa Usa ha chiesto a Mosca di fermare «la sua aggressione in Siria» sostenendo che la sua strategia è destinata a fallire. E che Mosca stia agendo senza grandi coordinamenti lo si capisce dalle parole del portavoce della Casa Bianca: «I raid russi sono in contrasto con quando Obama e Putin si sono detti». In attesa di un negoziato sul coordinamento, per ora di fatto Usa e Russia combattono ciascuno la propria guerra, con avversari e obiettivi diversi. E il comandante delle truppe Nato in Europa Philip Breedlove sostiene che Mosca ha inviato in Siria non solo i bombardieri Sukhoi, ma anche i caccia per combattimento aereo, insieme a missili che potrebbero rendere la parte della Siria controllata da Assad una «bolla» invulnerabile.