読者です 読者をやめる 読者になる 読者になる

時事イタリア語

イタリア語の新聞で最新のニュースを読みます

エジプト軍、イスラム国と闘うためにリビア国内で戦闘

 リビアムハンマド・ダイリ外相は、「エジプト軍がわが国の領土で、テロリストと密航業者を攻撃する作戦を実行している」ことを明らかにした。この作戦は「治安を維持するための両国の共同作戦」であるという。これは「アルハヤット」のインタビューで明らかにされたものであるが、この時期に国連は、リビアに統一政府を樹立するために、リビアのさまざまな党派と微妙な交渉を進めているところである。ダイリ外相は、「エジプト軍はリビアの領土で戦闘しているわけではなく、密航業者やテロリストを追跡するために、時に国境を越えて作戦を進めているだけである」と強調している。このような越境作戦は「時折」あることであり、「わが国の軍隊」あるいはトブルク政府のハリファ・ハフタル将軍の部隊と協力して実行されているという。
 こうしたエジプトとの共同作戦の必要性を強調するために、同外相は「デルナとシルテには少なくとも5000名のイスラム国の兵士がいる」ことを指摘し、「われわれの重要な課題は戦うことであるが、兵士、武器、軍備を強化する必要がある」と語っている。またエジプトのシシ大統領も、テレビ局のPBSとのインタビューで、隣接したリビアイスラム国と戦う作戦を実行していることを明らかにしている。「イスラム国と戦う共同作戦にわが国も参加しており、わが国の軍隊は、シナイ半島の内部と、1200 kmに及ぶリビアの国境沿いにいるテロリストたちと戦闘している」という。2月にはエジプトは、21人のコプト教徒のエジプト人がイスラム国によって殺害されたために、ベンガシのイスラム国に空爆を実行しているが、ダイリ外相が語っているのは、地上部隊による戦闘についてである。 

www.lastampa.it

Le forze egiziane in azione in Libia per combattere i terroristi dellIsis

La “collaborazione bilaterale nella sicurezza” porta ad “operazioni congiunte” tra libici ed egiziani

“L’esercito egiziano opera nel nostro territorio contro terroristi e trafficanti”: è il ministro degli Esteri del governo libico, Mohamed Al-Dairi, a rivelare che la “collaborazione bilaterale nella sicurezza” porta ad “operazioni congiunte”. L’occasione è un’intervista ad “Al-Hayat” che coincide con la delicata fase finale dei negoziati Onu fra le fazioni libiche nel tentativo di raggiungere un accordo sul governo di unità nazionale. “Le forze egiziane non sono presenti sul territorio libico ad eccezione di quando superano il confine per dare la caccia a trafficanti e terroristi” sottolinea il ministro, spiegando che tali sconfinamenti avvengono “a volte” e “in cooperazione con i nostri militari” ovvero le unità guidate dal generale Khalifa Haftar, con il quartier generale a Tobruk.  

 

Per sottolineare la necessità di tale cooperazione con l’Egitto, il ministro del governo legittimo, la cui sede temporanea è a Tobruk, spiega che “vi sono almeno 5000 combattenti di Isis a Derna e Sirte” dunque “il nostro maggiore compito è combatterli” ma “abbiamo bisogno di rinforzi di truppe, armi ed equipaggiamento”. Anche il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, parla di tali operazioni anti-Isis nel Paese confinante in un’intervista alla tv Pbs: “Facciamo parte della coalizione anti-Isis e le nostre forze al momento sono impegnate contro i terroristi nel Sinai e lungo le frontiere con la Libia, che si estendono per 1200 km”. In febbraio l’Egitto aveva effettuato raid aerei contro Isis a Bengasi dopo la decapitazione di 21 copti da parte dei jihadisti ma ora Al-Dairi parla di sconfinamenti di terra.  

 

Ben Moores, analista di Medio Oriente di “IHS Janes”, lega il rafforzamento della proiezione militare egiziana all’estero all’acquisto di due portaelicotteri “Mistral” dalla Francia: “Al Sisi persegue un ruolo più muscolare delle forze armate, dallo Yemen dove è intervenuto con i sauditi, alla Libia, userà queste navi non per invadere ma per avere voce in capitolo sulle crisi”. Di questo si è parlato nella recente incontro fra i capi di Stato Maggiore di Gran Bretagna ed Egitto, incentrato sull’”anti-terrorismo in Libia”. “Al-Sisi a differenza dei predecessori ritiene l’uso della forza giustificato - osserva Jacques Neriah, arabista del “Center of Public Affairs” di Gerusalemme - per combattere i nemici non solo all’interno, nel Sinai, ma anche all’estero, ed è il caso della Libia”.