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時事イタリア語

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NATO、ロシアのトルコ領空侵犯を非難

  NATOはロシアにたいして、シリアの「反体制派と市民たちへの攻撃をただちに中止する」ことを要請し、ロシア空軍の戦闘機がトルコの領空を、すなわちNATOの領空を侵犯したことを「非難」した。ロシアはシリアでの空爆で、イスラム国だけでなく、アサド体制と戦っている穏健派の反体制派の兵士たちも攻撃していることを非難されており、NATOブリュッセル北大西洋会議の緊急会議を開催した後に、こうした厳しい反応を示した。なおこの緊急会議は、10月3日の夜に、少くとも1機のロシアの戦闘機がトルコの領空を侵犯したことを、トルコ政府が非難したために開催されたものである。この非難にたいしてロシア政府は、「悪天候のために、飛行コースを間違えた」と弁明しているが、この領空侵犯は、すでにとげとげしいものとなっていたロシアと西側諸国の対立をさらに激化させることになった。
 トルコ政府によると、「シリア国境沿いに」飛行していたロシアの戦闘機を、トルコ国内をパトロールしていたトルコの2機の戦闘機が迎撃したという。トルコのエルドアン大統領はシリアにおけるロシアの空爆を「深刻なミス」と非難しているが、これとは別にトルコ政府は、自国のF-16戦闘機2機が、国籍不明のミグ29戦闘機によって、5分40秒の間、射撃ターゲットとされていたことを非難している。
 アメリカ合衆国もロシアの領空侵犯に「懸念」を表明している。ジョン・ケリー国務長官は、このような事態がつづくと、トルコによってロシアの戦闘機が撃墜されるという悲劇に終わる可能性があるという。またAP通信社にアメリカ合衆国政府のある高官が語ったところによると、アメリカ合衆国政府は、ロシアの戦闘機が偶然にトルコの領空を侵犯したにすぎないというロシアの説明を信用していないという。NATOのイエンス・ストルテンベルグ事務総長は、ロシアによるトルコの領空侵犯は「許容できないこと」であると非難し、シア政府にたいして「NATOの領空を侵犯しないように」警告した。
 10月31日に開始されたロシアによるシリア空爆はつづいている。この空爆は「イスラム国と、(ヌスラ戦線のような)テロリストとイスラーム過激派をターゲットとする」とロシア政府は説明している。しかし西側諸国はロシアが、プーチン大統領の忠実な僚友であるアサド大統領と戦っている穏健派の反体制派も攻撃していると非難している。こうした反体制派には、「CIAが訓練し、武装させた」(ジョン・マッケン上院議員の言葉)とされる「自由シリア軍」も含まれる。
 数日前にロシアのセルゲイ・ラブロフ外相は、ロシアがシリア自由軍をテロリストをみなしていないと主張し、この組織も「政治的な解決への参加を認められるべきであろう」と語っている。また同外相は本日、ロシア政府がシリア自由軍と接触する用意かあるとつけ加えたが、この組織は「幻のようなグループ」にすぎず、「これについては何もしらない」のであり、アメリカ合衆国に尋ね必要があると説明した。

www.lastampa.it

Altri raid in Siria, la Nato condanna la Russia: “Basta attacchi contro civili e oppositori”

Mosca prepara l’offensiva ad Hama. Ma la Turchia accusa: «Violato il nostro spazio aereo». Il ministro Gentiloni: «Putin non usi la forza». Tremila terroristi in fuga verso la Giordania
 
 

La Nato chiede alla Russia «l’immediata cessazione degli attacchi contro l’opposizione siriana e i civili» e «condanna» la violazione dello spazio aereo della Turchia, e quindi dell’Alleanza atlantica, da parte dei caccia di Mosca. La dura reazione della Nato ai raid russi in Siria - dove il Cremlino è accusato di aver preso di mira non solo l’Isis ma anche i ribelli moderati che combattono contro Assad - arriva da una riunione d’urgenza del Consiglio Atlantico a Bruxelles convocata dopo che Ankara ha denunciato lo sconfinamento di almeno un jet da combattimento russo nel suo spazio aereo sabato notte: un episodio su cui la Russia ha tentato di minimizzare parlando di un «errore di navigazione» dovuto alle «condizioni meteorologiche sfavorevoli», ma che sta infiammando le già tese relazioni tra Mosca e l’Occidente. 

 

Secondo Ankara, il caccia russo si sarebbe allontanato «verso la Siria» solo dopo essere stato intercettato da due aerei militari turchi di pattuglia nella regione. Ma all’indomani delle dure parole del presidente Erdogan, che ha definito «un grave errore» i bombardamenti russi in Siria, la Turchia denuncia anche che ieri due suoi F-16 si sono trovati per 5 minuti e 40 secondi nel mirino di un Mig-29 di provenienza non identificata. 

 

MAPPA - CHI È NEL MIRINO DEI RAID RUSSI  

 

 

Anche gli Usa esprimono «preoccupazione» per lo sconfinamento, che secondo il segretario di Stato John Kerry sarebbe potuto finire in tragedia con l’abbattimento dell’aereo russo da parte dei turchi. E in ogni caso, stando a un alto funzionario statale Usa sentito dall’Ap, a Washington non credono alla versione di Mosca secondo cui il pilota del caccia russo avrebbe violato lo spazio aereo turco per sbaglio. Mentre il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, non ha esitato a bollare come «inaccettabili» le violazioni da parte della Russia e ha ammonito il Cremlino: «deve rispettare lo spazio aereo Nato». 

 

Le incursioni dei caccia con la stella rossa in Siria sono iniziate mercoledì scorso: «Contro l’Isis e altri gruppi terroristici ed estremisti» come i qaedisti di al Nusra, assicura il Cremlino. Ma l’Occidente accusa Mosca di colpire anche i ribelli moderati che combattono il fedele alleato di Putin, Bashar al-Assad, tra cui i miliziani dell’Esercito libero siriano (Esl): un gruppo «armato e addestrato dalla Cia», stando al senatore americano John McCain. Pochi giorni fa, il capo della diplomazia russa, Serghiei Lavrov, ha smentito che Mosca consideri l’Esl un gruppo terroristico e ha anzi dichiarato che questo movimento «dovrebbe essere parte della soluzione politica». Oggi ha aggiunto che il suo governo è pronto a contatti con l’Esercito libero siriano, ma ha poi subito precisato che questo «resta un gruppo fantasma» di cui «non si sa niente» e che quindi è necessario chiedere delucidazioni agli americani. 

 

IL CASO - L’Isis distrugge l’arco di trionfo a Palmira (di Maurizio Molinari)  

 

Intanto i controversi bombardamenti dei caccia russi continuano. Stamattina il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato che nelle ultime 24 ore la sua aviazione ha effettuato 25 raid colpendo nove obiettivi dellIsis, tra cui una posizione di artiglieria e un campo di addestramento con deposito di munizioni nella provincia di Idlib, un centro di comunicazioni a Homs e un posto di comando nella provincia di Hama. Mentre in serata ha dato notizia di altre 15 incursioni contro dieci postazioni del Califfato e la distruzione di un quartier generale tra i villaggi di Deir Hafir e al-Bab, nella provincia di Aleppo. Inoltre, secondo una fonte militare russa citata da Ria Novosti, circa 180 jihadisti sono rimasti uccisi ieri in attacchi dell’esercito siriano e almeno 3mila militanti dellIsis e dei gruppi jihadisti Jabhat al Nusra e Jaish al Yarmouk sono fuggiti in Giordania nel timore dell’avanzata dell’esercito di Assad e dei raid aerei russi. 

 

Il presunto fuggi-fuggi non ha in ogni caso impedito all’Isis di far saltare in aria ieri un ennesimo reperto archeologico di Palmira: l’Arco di Trionfo sul colonnato romano. L’operazione militare russa avrebbe invece compattato una quarantina di gruppi (non tutti moderati) della frammentata linea ribelle, tra cui Ahrar al Sham e il Fronte del Levante (Jabha al Shamiya): l’obiettivo, stando a un comunicato, è quello di «fronteggiare l’alleanza russo-iraniana che occupa la Siria». 

 

Degli scenari siriani futuri ha anche parlato il ministro Gentiloni, in un’intervista a La Stampa . «A Damasco l’unica soluzione è una transizione politica che porti all’uscita di Assad, ma senza lasciare vuoti di potere», ha spiegato il titolare della Farnesina. Sul ruolo della Russia ha chiarito: «Il coinvolgimento di Mosca può essere molto utile per la transizione politica. Ma non certo i bombardamenti su bersagli controversi».