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時事イタリア語

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オバマ大統領、ロシアとトルコに目の前の敵であるイスラム国との戦闘に専念せよと要請

 

 トルコとロシアの緊張は高まったままであり、NATOはトルコへの支援を強化する用意があることを発表している(ただしこの決定は、トルコがロシアの戦闘機を撃墜する前に下されたものであることが強調されている)。アメリカ合衆国オバマ大統領は、トルコとロシアの対立に巻き込まれるのを避けようと、両国に「共通の敵」であるイスラム国との戦いに専念するように求めた。オバマ大統領はパリでトルコのエルドアン大統領と会談した後に、「自国と自国の領空を守るトルコの権利」を強調したが、両国に緊張を緩和するように求めた。「われわれはイスラム国という共通の敵を目前にしている。この脅威に専念しようではないか」。

■撃墜問題
 トルコがシリアとの国境近くでロシアの戦闘機を撃墜した後、両国間の緊張はきわめて高まっている。プーチン大統領は30日に、トルコが戦闘機を撃墜したのは、「イスラム国と石油の取引をしていることを隠蔽するため」であると非難した。ロシアは、この石油の取引には、エルドアン大統領自身の息子の一人が関与していると非難している。エルドアン大統領はこの非難は「不道徳的なもの」と決めつけており、それを証明してみよと、ロシアに挑戦した。「プーチンが、自分の主張することを証明できるならば、わたしは辞任する」とまで語っている。
 1日にはロシア側が反論した。ペスコフ大統領報道官は、ロシアにはそれを証明する義務はないし、「この情報をテロリストとの戦いに利用している」と語った。これはおそらくロシアがトルコとシリアの国境地域を爆撃していることを指しているのだろう。
 一方、オバマ大統領との会談の後にエルドアン大統領は、トルクメン人が居住しているシリア地区へのロシアの空爆で、500名の市民が犠牲になったと指摘し、この地区にはイスラム国の兵士は存在していないと強調した。またエルドアン大統領は、トルコはイスラム国との戦いをつづけると約束し、「同盟軍と同じように、われわれはイスラム国と、イスラム国の地上軍との戦いをつづける決意である」と語っている。

■対話の試み
 またトルコのダウトオール首相はロシアにたいして、イスラム国から石油を購入しているという根拠のない非難をトルコに向けるのではなく、対話チャネルを再開するように求めた。事故の再発を避けるために、軍事的な協力活動を再開することを求めたのである。「目の前で戦争が行われ、トルコに難民が流入している状態では、領空侵犯を無視するのは、責任のある行為とは言えない」という。

NATOの確約
 一方、NATOの首脳のイェンス・ストルテンベルグ事務総長は、「NATOはトルコの安全を保障するための新たな措置を検討している」ことを明らかにした。ただしこれはトルコのF-16ジェットによるロシア機の撃墜の前に計画されていたものであるという。2012年にシリアで内戦が勃発した時点で、NATOはトルコの地中海沿岸地域に沿って、ミサイル発射システムのパトリオットを配備した。その後、1機を除いて段階的に配備をやめている。

■ドイツの確約
 ドイツではメルケル首相がシリアでのイスラム国との戦争を支援する軍事的な作戦を承認した。これについては議会が最終的に承認する必要があるが、議会がこれを認めるのは確実とみられている。ドイツは索敵用の戦闘機トルネードを6機まで、通信衛星、軍艦、1200名の兵士を派遣する予定である。またアラブ首長国連盟も、シリアに地上軍を派遣する用意があるが、できれば他のアラブ諸国の指導のもとで軍を派遣したいという。

www.lastampa.it

Obama tenta la mediazione tra Russia e Turchia. Ankara accusa: bombe russe dove non c’è l’Isis

Obama vede il presidente turco ed esorta a una de-escalation delle tensioni con Putin: «Combattere il nemico comune: il Califfo». Merkel dà il via libera alla missione in Siria
AP

La stretta di mano tra Barack Obama e Recep Tayyip Erdogan

 
 
 
 

Non cala la tensione tra Russia e Turchia, mentre la Nato si dice disposta a dare maggiore aiuto ad Ankara (sottolineando che questo impegno era stato deciso prima che Ankara abbattesse un caccia russo alla frontiera siriana). Preoccupato di evitare il braccio di ferro tra due protagonisti sulla scena mediorientale, il presidente Usa, Barack Obama, ha invitato Mosca ed Ankara concentrarsi sul «nemico comune», l’Isis. Al termine di un incontro a Parigi con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, Obama ha sottolineato «il diritto della Turchia a difendere se stessa e il suo spazio aereo», ma ha invitati i due Paesi a lasciarsi alle spalle le tensioni: «Tutti noi abbiamo un nemico comune, che è l’Isis, e voglio che ci concentriamo su quella minaccia». 

 

IL CASO DEL JET ABBATTUTO  

Le tensioni tra i due Paesi sono arrivate a un punto critico dopo l’ abbattimento di un caccia russo da parte dell’aviazione turca al confine siriano. Putin lunedì ha accusato Ankara di aver abbattuto l’aereo per «difendere i propri traffici petroliferi con l’Isis», traffici In cui sarebbe coinvolto -è l’accusa di Mosca- addirittura uno dei figli del presidente turco. Accuse definite «immorali» da Recep Tayyip Erdogan, che lo aveva esortato a fornire le prove. «Se Putin è in grado di dimostrare quanto afferma, mi dimetterò», ha addirittura promesso Erdogan. E oggi è arrivata la contro-risposta di Mosca: la Russia non deve dimostrare nulla ma «utilizza questa informazione nella lotta al terrorismo», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «Questa informazione è usata nella lotta al terrorismo», ha continuato Peskov, probabilmente alludendo ai bombardamenti alle aree al confine tra Siria e Turchia.  

 

REPORTAGE Quirico in Siria: “Nei luoghi della mia prigionia tutto è in rovina”  

 

ERDOGAN: BOMBE RUSSE DOVE NON C’E’ ISIS  

Il clima tra Ankara e Mosca continua a essere teso. Dopo l’incontro con Obama, Erdogan ha detto che i bombardamenti dei caccia russi hanno fatto oltre 500 vittime tra i civili in un’area della Siria abitata dai turcomanni, dove l’Isis non è operativa: «Sono persone di origine turca, e quell’area è continuamente bombardata», ha sottolineato. Il presidente turco ha comunque assicurato che l’impegno di Ankara continua: «Come le forze della coalizione, siamo determinati a continuare la lotta contro l’Isis, e le forze dellIsis sul terreno».  

 

TENTATIVI DI DIALOGO  

Il premier turco, Ahmet Davutoglu, ha esortato la Russia a ristabilire un canale di dialogo (a cominciare da un maggiore coordinamento militare, per evitare il ripetersi di incidenti) piuttosto che continuare a lanciare «accuse infondate» ad Ankara sull’acquisto del petrolio prodotto dai jihadisti. «Quando hai una guerra alle porte e i rifugiati che entrano in Turchia, non è responsabile ignorare le incursioni nei tuoi cieli». «E non è possibile- ha aggiunto- nascondere violazioni dello spazio aereo dietro accuse senza fondamento che chiamano in causa la Turchia su presunti acquisti di petrolio al Daesh (l’acronimo in arabo per l’Isis;ndr)». 

 

LA NATO IN CAMPO  

Intanto il numero uno della Nato, Jens Stoltenberg, ha fatto sapere che «l’Alleanza lavora su nuove misure per garantire la sicurezza della Turchia» ma ha precisato che esse non sono collegate all’incidente causato dagli F-16t di Ankara. Già nel 2012, con l’acuirsi del conflitto in Siria, gli alleati Nato avevano schierato batterie di missili Patriot lungo il confine meridionale della Turchia, poi progressivamente ritirate, tranne una.  

 

BERLINO APPROVA LA MISSIONE  

In Germania, intanto, il governo di Angela Merkel ha approvato la missione militare di sostegno contro l’Isis in Siria. La decisione definitiva spetterà al Parlamento, dove il sostegno alla misura dovrebbe essere assicurato. La Germania mobiliterà fino a sei tornado di ricognizione, satelliti e una nave da guerra, impegnando 1.200 soldati. Gli Emirati Arabi Uniti si sono invece detti pronti a una missione di terra in Siria e a un intervento diretto nell’ambito di una coalizione internazionale, preferibilmente guidata da altri paesi arabi.