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時事イタリア語

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小型ジェットの墜落で死亡したのはオサマ・ビンラディンの義母と姉妹

 

イギリスで墜落したビンラディン家の小型ジェットに関する追加情報です。

サウジアラビアの在イギリス大使館が確認したところでは、この飛行機に乗っていて死亡したのはオサマの義母、姉妹のRajaa Hashim Sana、その夫、ヨルダン人のパイロットということです。サウジアラビアMohammed Bin Nawaf Bin Abdel-Aziz王子がツイッターで弔意を表明しています。

 

Jet priv

www.corriere.it

ato si schianta su parcheggio 4 morti. «È della famiglia Bin Laden» La colonna di fumo video|foto

L’aereo era partito da Malpensa. A bordo il pilota e tre passeggeri, tra cui la matrigna e la sorella di Osama. Il velivolo era diretto allo scalo di Blackbushe, nell’Hampshire

Redazione Online 

 
Un parcheggio nelle vicinanze dello schianto (Epa) Un parcheggio nelle vicinanze dello schianto (Epa)

Uno schianto in un parcheggio dopo un tentativo di atterraggio fallito. Quattro morti. È successo nel Sud dell’Inghilterra, in un piccolo aeroporto nell’Hampshire, quello di Blackbushe, non lontano dal Canale della Manica. Il velivolo precipitato era partito da Malpensa nel primo pomeriggio di venerdì. Secondo i giornali britannici, che citano a loro volta media sauditi, il Phenom 300, un jet che può portare fino a nove passeggeri, era di proprietà della famiglia Bin Laden e a bordo c’erano parenti di Osama, la matrigna Rajaa Hashim e la sorellastra Sana con il marito Zuhair Hashim, oltre al pilota giordano. La notizia è stata confermata dall’ambasciatore saudita in Gran Bretagna, il Principe Mohammed Bin Nawaf Bin Abdel-Aziz, che ha fatto le sue condoglianze su Twitter alla famiglia bin Laden senza però specificare i nomi delle vittime.

 

 

 

La partenza da Milano

Come hanno confermato fonti aeroportuali interpellate da Corriere.it, l’aereo privato era decollato dall’hub lombardo, in particolare dall'aviazione generale di Malpensa, quella da cui partono i voli gestiti da società private. Qui era atterrato in precedenza - ancora non è chiaro quando - proveniente proprio dalla Gran Bretagna. Insomma: uno scalo sul suolo italiano non «tecnico». Ovvero rifornimento o altri motivi di tipo aeronautico. Forse una sosta prolungata, da mettere in relazione a quelli che la stampa britannica definisce «interessi della famiglia Bin Laden» nel Nord Italia. Confermata la notizia che l’aereo fosse saudita dalla Saudi General Authority of Civil Aviation (la massima autorità aeronautica del Regno arabo) che ha inviato degli ispettori in Gran Bretagna per chiarire la dinamica dell’accaduto. Stando ancora a quanto scrive la stampa britannica, l’aereo avrebbe avuto difficoltà durante l’abbassamento di quota. Restano quindi lontane le ipotesi di terrorismo e incidente doloso.

 

La dinamica dello schianto

Il Phenom era partito da Milano alle 13 e 30 e si è schiantato alle 15 (ora britannica) sul parcheggio di una rivendita di automobili vicino all’aeroporto di Blackbushe, nell’Hampshire dov’era diretto. I quattro passeggeri a bordo sono rimasti uccisi, mentre non vi sono vittime a terra, ma l’esplosione dell’aereo ha provocato un incendio ed una grande colonna di fumo tra le auto esposte. Per la società AvGen Limited che monitora gli aerei che arrivano e decollano da Heathrow, il bimotore si sarebbe avvicinato normalmente alla pista di Blackbushe ad un’altezza di circa 400 metri per poi effettuare una repentina impennata di 175 metri e quindi iniziare a precipitare perdendo quota ad una velocità impressionate, 1.000 metri al minuto, fino allo schianto.

 

«Jet dei Bin Laden»

Il numero di serie del velivolo caduto - HZ-IBN - era lo stesso di un altro aereo dei Bin Laden precipitato nel 1967. Il jet apparteneva alla Salem Aviation ribattezzato così quando il fratello maggiore di Osama morì su un altro aero finito contro le linee dell’alta tensione a San Antonio in Texas nel 1988.

 

La testimonianza: «Visto aereo andare in fiamme»

«Abbiamo visto l’aereo andare in fiamme» ha detto un testimone dell’incidente. Il velivolo è quindi esploso all’impatto con il suolo vicino a un sito di aste per auto, secondo quanto riporta la Bbc.

 
Redazione Online
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